La certificazione energetica si inserisce all’interno di un quadro normativo che ha lo scopo di ridurre il consumo di energia per il riscaldamento ed il condizionamento degli edifici e di conseguenza ridurre le emissioni di gas inquinanti anche per il tramite del miglioramento degli impianti di riscaldamento e di condizionamento. Prendere atto in maniera formale dei valori di consumo del proprio immobile è sicuramente il primo passo per realizzare concretamente interventi tecnici volti al risparmio energetico. Gli edifici (come i frigoriferi ed i condizionatori) vengono suddivisi in classi di rendimento energetico per il tramite di una procedura di calcolo che deve essere eseguita da un soggetto abilitato (certificatore energetico) estraneo alla proprietà. Il certificato energetico ha una durata di 10 anni e mantiene la propria validità fintanto che non vengono modificate le prestazioni energetiche dell’unità immobiliare (per esempio con sostituzione della caldaia, sostituzione degli infissi, realizzazione cappotto esterno, etc. etc.). Nei casi di trasferimento titolo oneroso o di locazione (anche affitto finanziario) di immobili che già erano dotati della certificazione energetica si dovrà ricevere da parte dell’alienante una dichiarazione attraverso la quale viene sottoscritta l’inesistenza di cause determinativi delle decadenze sopra esposte così da essere certi che il certificato energetico mantiene la propria validità.


A partire dal giorno 1 luglio 2010 è entrata in vigore l’ultima parte della normativa ovvero il modulo contenuto all’articolo 9, comma 2, lettera g) del DGR VIII/8745 (valevole nella sola regione Lombardia) che stabilisce l’obbligo di certificazione energetica locazione. In pratica nel caso di contratti di locazione (anche finanziaria) oppure di affitto di azienda comprensivo di immobili si deve necessariamente consegnare al locatario (colui che riceve in affitto) copia, conforme all’originale (attenzione a questo specifico dettaglio non di poco rilievo, ndr), dell’attestato di certificazione energetica. Sempre secondo la sopra citata normativa la certificazione energetica deve essere consegnata in caso di contratti di locazione nuovi o rinnovati a partire dalla data del giorno 1 luglio 2010.

Cerchiamo di spiegare con alcuni semplici esempi quelli che potrebbero essere gli scenari possibili per un proprietario di immobili che intende dare in locazione un proprio appartamento o capannone nella regione Lombardia cercando di capire innanzitutto quali possono essere i casi in cui la certificazione energetica non deve essere prodotta/consegnata/allegata:


  • nei fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali quando gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata o climatizzati per esigenze del processo produttivo oppure climatizzati o mantenuti a temperatura controllata utilizzando reflui energetici non altrimenti utilizzabili del processo produttivo;
  • i fabbricati isolati con superficie utile totale inferiore a 50 m quadri;
  • nei casi di trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, nei casi di autonomo trasferimento del diritto di nuda proprietà oppure di diritti reali parziali e nei casi di fusione, di scissione societaria e di atti divisionali;
  • l’obbligo di certificazione energetica viene meno nel caso in cui l’edificio una singola unità immobiliare siano privi dell’impianto termico o di uno dei suoi sottosistemi necessari alla privatizzazione invernale o al risanamento dell’edificio.